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Il territorio del Medio Vastese

Il territorio del Medio Vastese comprende un’area ampia ed eterogenea dell’Abruzzo sud-orientale, al confine con la regione Molise. 

A soli 4 km dalle spiagge vastesi, la dolcezza del paesaggio collinare e il mite clima marittimo hanno vocato queste terre alla viticoltura e all’olivicoltura sin dai tempi più remoti, da quando il popolo Frentano prima e i Romani poi, realizzarono sul territorio una fitta rete di ville rustiche, vere e proprie aziende agricole dell’antichità.

Procedendo dalla costa verso l’entroterra, le colline si sollevano dando vita ai Monti Frentani e il paesaggio agrario si riduce, lasciando sempre più spazio ad una rigogliosa natura spontanea composta dalla profumata macchia mediterranea sui versanti più assolati e da fitti boschi di querce nelle vallate percorse da fiumi e torrenti.

I principali corsi d’acqua, i fiumi Trigno, Treste e Sinello, hanno modellato il territorio solcandolo con tre profonde valli, veri e propri fossati naturali a difesa dei borghi fortificati che nel medioevo sorsero sui rilievi più elevati. 

Oggi questi borghi rappresentano un bellissimo esempio di come si possa abbracciare la modernità senza rinunciare alla propria autenticità, fatta di tradizioni, storia e enogastronomia. La cultura contadina del vastese ha saputo conservare e tramandare saperi e sapori antichi e ha prodotto gemme della gastronomia come la Ventricina vastese, oggi apprezzata dai migliori chef. I borghi del Medio Vastese sono scrigni in cui si conserva l’antica sapienza del buon vivere, lontano dai frenetici ritmi della città e in armonia con la natura. 

E infatti ben quattro sono i SIC (Siti di Interesse Comunitario) recentemente divenuti ZSC (Zone Speciali di Conservazione) in seguito all’approvazione delle misure di conservazione da parte della Regione Abruzzo, ricadenti nel territorio del Medio Vastese, ovvero aree con presenza di habitat considerati rari o vulnerabili, tutelati dalle Direttive Europee in quanto serbatoi di biodiversità, vere e proprie isole di natura incontaminata popolate da una ricca fauna selvatica e da interessanti specie floristiche. E’ presente, infatti, uno dei più importanti siti di nidificazione in Italia del nibbio reale (Milvus milvus).

Il paesaggio rurale del Medio Vastese, plasmato nel corso dei secoli dall’attività dei popoli che lo hanno abitato, presenta ancora oggi immutati alcuni elementi di pregio, altrove scomparsi o in forte rarefazione. Si alternano vaste aree boschive, frutteti, campi coltivati e seminativi arborati. Le vallate dei fiumi Trigno, Treste e Sinello e i torrenti che vi affluiscono offrono interessanti ambienti umidi ricchi di biodiversità.

I centri abitati sorgono ciascuno su colline distanti diversi chilometri l’uno dall’altro, l’insediamento abitativo sparso è raro e dunque risultano vaste aree naturali a bassa presenza antropica. Nei tratti meglio conservati, si possono osservare ampi seminativi arborati, tra i meglio conservati della Regione. A San Buono, ad esempio è presente una quercia monumentale di 8,10 metri di circonferenza, la maggiore in Abruzzo.

Il Comuni del Medio Vastese sono Carpineto Sinello, Casalanguida, Cupello, Dogliola, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, Guilmi, Lentella, Liscia, Palmoli, San Buono e Tufillo.